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Le divinità di Harn prendono spesso parte alle vicende del mondo, incanalando il loro potere sacro attraverso i chierici, i druidi, i paladini, i ranger ed altri fedeli, avvolte anche intromettendosi direttamente nelle faccende dei mortali. Allo stesso tempo tramano , si fanno guerra, complottano e stringono alleanze tra loro, con mortali e con le creature extraplanari più potenti come i signori elementali e i demoni. Da questo punto di ista somigliano ai loro fedeli, in quanto sono proprio i fedeli a dare alla divinità una forma, a definire le loro aree di influenza e la loro natura, alcune delle divinità sono addirittura mortali che si sono guadagnati una scintilla divina.
Dal momento che perdono potere se il loro culto vacilla e viene dimenticato, le divinità assegnano ai loro chierici il compito di diffondere il loro verbo e la loro dottrina, di reclutare nuovi fedeli e tenere vivo il culto, in cambio di quegli incantesimi che spesso si rivelano veri e propri miracoli. La maggior parte della gente sul mondo che ospita il Regno di Harn, venera più di una divinità ogni giorno con i propri gesti, anche se dedica la propria vita ad una sola divinità patrona. Sebbene siano al di là delle debolezze mortali e delle normali capacità di comprensione, esse sono comunque inclini agli stati d'animo propri delle persone comuni e vunnerabili a concetti e regole che li gestiscono nel loro stato divino.
Esse alternano periodi in cui intervangono nelle questioni dei mortali ogni giorno, nei momenti cruciali, a secondo del loro umore o per perseguire mire che possono essere chiare o incomprensibili, a periodi in cui si tengono a disparte, influienzando i mortali in modo sottile, tramite sogni o segni, visioni profonde o profezie criptiche. Questo modo di comportarsi da una visione diversa delle stesse divinità alle genti e determina una varietà nella pratica dei vari culti. Le divinitàhanno un ruolo importante nel funzionamento della magia nel mondo e nella vita dei mortali.
Tutti sul mondo sanno che chi muore senza avere una divinità patrona che lo venga a portare nel Piano del Fato dopo la morte trascorre l'eternità a soffrire nel Muro dei Miscredenti o svanisce negli abissi infernali dei diavoli o dei demoni. Alcuni membri del Clero credono che le divinità osservino qualunque atto , pensiero e conseguenza delle loro azioni dei loro fedeli mortali. La maggior parte dei chierici, tuttavia, vede la divinità come giudicatrice solo dei gesti, degli atti e degli inteni dei mortali, a prescindere dalle conseguenze.
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